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Speaker: Francesco Caglioti (Scuola Normale Superiore di Pisa)
Fin dalla sua creazione alla fine del Quattrocento, il sepolcro del doge Andrea Vendramin, opera di Tullio Lombardo, è stato riconosciuto come uno dei monumenti più sontuosi e ben riusciti di Venezia. Sempre da allora, le fonti letterarie ne hanno però lamentata l’incompiutezza, a causa della mancanza di una figura, ovvero la statua di Eva, progettata per far coppia con il celebre Adamo, oggi al Metropolitan Museum of Art di New York. In realtà l’Eva Vendramin fu in gran parte scolpita dal suo autore, e si trova fin dalla metà del Cinquecento, completata da mani anonime ed esibita come una Venere, nei giardini della spettacolare Villa Brenzoni (poi Guarienti di Brenzone) a Punta San Vigilio sul Lago di Garda. La riscoperta dell’opera consente non solo di ripercorrerne le vicende singolari, ma anche di riflettere sul reimpiego antiquario della scultura moderna: un aspetto nient’affatto trascurabile, e tuttavia assai spesso trascurato, nella storia del giardino artistico in Europa.
Laureato in lettere classiche con indirizzo storico-artistico all’Università di Napoli “Federico II” (1987), Francesco Caglioti ha conseguito il dottorato in Storia dell’arte presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dov’è poi stato ricercatore (1993-2001). Associato e quindi ordinario di Storia dell’arte moderna presso la “Federico II” di Napoli (2001-2006-2019), vi ha coordinato la Scuola di Specializzazione in Storia dell’arte e alcuni corsi di dottorato. Dal 2019 è di nuovo alla Normale, come ordinario di Storia dell’arte medievale e coordinatore del dottorato in Storia dell’arte. Si occupa specialmente di arti figurative e architettura dal Duecento al Seicento in quasi tutte le aree della Penisola italiana, con una preferenza per la scultura toscana del Rinascimento. Ha all’attivo numerose scoperte di nuove opere e fonti relative a molti maestri particolarmente amati dagli studi e dal pubblico, tra i quali Donatello, Verrocchio, Leonardo e Michelangelo.
Image: il sepolcro del doge Andrea Vendramin, opera di Tullio Lombardo, a Venezia
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