Tavola rotonda: L’edizione critica fra tradizione e nuovi problemi metodologici

Date: 

Thursday, May 7, 2015, 2:30pm to 6:00pm

Location: 

Gould Hall

Scopo di questa tavola rotonda è la riflessione su problemi metodologici di filologia. testo medievale

Le comunicazioni presenteranno una varia casistica di esempi concreti riguardanti la preparazione di edizioni critiche di testi medievali o rinascimentali (in latino, greco o volgare) e saranno arricchite da una discussione con un gruppo di esperti nel settore. L’evento è aperto al pubblico.

Relazioni di: Francesco Borghesi, Dario Brancato, Renate Burri, Dávid Falvay

Intervengono: Francesco Bausi, Giancarlo Breschi, Teresa De Robertis, Giuliano Tanturli

Modera: Lino Pertile

PROGRAMMA

14.30 Due Comunicazioni

Renate Burri, La controversia Palamas-Acindino: qualche considerazione ecdotica.

Il presente intervento è collegato a un nuovo progetto di ricerca (Università di Berna, Istituto di teologia storica) il cui risultato consisterà, fra l’altro, nella pubblicazione delle prime tre Refutationes (Antirrhētikoi logoi), opera del monaco e teologo bizantino Gregorio Acindino (XIV secolo), affiancata da un’edizione sinottica delle due redazioni dell’Epistula III del suo oppositore, Gregorio Palamas, e della confutazione di Acindino a questa lettera. Se per i suddetti testi dell’Acindino si conosce un solo testimone (Monac. gr. 223), la tradizione manoscritta dell’Epistula è più complessa. In questa comunicazione verranno quindi discussi problemi ecdotici in relazione a casi di codex unicus, la questione dell’autenticità delle due versioni dell’Epistula e in che misura la critica testuale può contribuire a risolverla, assieme a una riflessione sull’uso di software (Classical Text Editor, per esempio) per la preparazione di edizioni critiche.

Dávid Falvay. Una proposta per l’edizione critica delle versioni volgari delle Meditationes vitae Christi.

Non esiste nessuna edizione critica dei testimoni italiani delle Meditationes vitae Christi, nonostante questo testo devozionale fosse uno dei più letti nel Basso Medioevo, e a dispetto delle recenti ipotesi sulla precedenza di una delle versioni volgari su quelle latine. Il problema metodologico sta nel fatto che l’opera sopravvive in più di 70 testimoni volgari e in almeno 4-5 redazioni distinte.  L’ipotesi che questa comunicazione illustrerà sarà quella di un’edizione critica delle Meditationes volgari basata su più testi base, pubblicati parallelamente. Per le due redazioni con numerosi testimoni si prediligerà il lavoro tradizionale, mentre le redazioni “individuali” verranno edite in modo (semi)diplomatico. Il risultato sarà pubblicato sia in formato digitale che cartaceo, usando eventualmente un software (come il Classical Text Editor) che permetta l’uso di testi e apparati sinottici, ma che dia anche una resa di pagina soddisfacente per l’uso tipografico.

15.00 Discussione

15.30 Due Comunicazioni

Francesco Borghesi. L’edizione critica delle lettere di Giovanni Pico della Mirandola.

Questa breve relazione è volta a presentare la situazione testuale relativa alle lettere di Giovanni Pico della Mirandola, che, stampate a Bologna nel 1496  per le cure del nipote Gian Francesco Pico, ancora attendono un’edizione critica. Sulla scorta degli studi, in special modo, di Eugenio Garin e, più recentemente, di Francesco Bausi si procederà a illustrare i problemi affrontati nell’allestimento di tale testo critico.

Dario Brancato. Per l’edizione della Storia fiorentina di Benedetto Varchi.

Questa comunicazione discuterà i principali problemi riscontrati durante la preparazione di un nuovo testo critico della Storia fiorentina di Benedetto Varchi. L’opera, rimasta incompiuta per la morte prematura dell’autore nel 1565, ci è stata tramandata da un buon numero di manoscritti autografi o idiografi che documentano in modo soddisfacente l’evoluzione testuale della maggior parte dei libri, dai primi abbozzi, fino agli ultimi interventi editoriali di una mano non ancora identificata, ma con molta probabilità proveniente dalla cerchia ristretta del Varchi. Nei materiali originali di cui siamo attualmente a conoscenza, tuttavia, è presente una lacuna che può essere recuperata solo attraverso il ricorso alle copie della Storia allestite dopo la morte del letterato e storico fiorentino. La relazione, pertanto, affiancherà problemi filologici più tradizionali, come la scelta del testo base, ad altri che rispecchiano le pratiche più recenti della filologia d’autore nel caso della questione – non del tutto risolta – dell’ultima volontà del Varchi.

16.00 Discussione

16.30 Pausa tè

17.00 Discussione generale e conclusioni